Un’Agenda Digitale e delle buone infrastrutture di rete nelle aree montane

L’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani (Uncem), sostiene da sempre che il divario digitale che separa aree urbane e aree rurali-montane italiane si articola su tre fronti: quello della tv che non si vede (5 milioni di italiani non riescono a vedere bene i primi tre canali Rai con il digitale terrestre, ma pagano comunque il canone), della telefonia mobile che non prende (il 25 per cento del territorio italiano non coperto da segna-le, con evidenti gravi problematiche per la pubblica sicurezza), di Internet che va a velocità ridicole in troppe aree del Paese che aspettano con ansia il Piano nazionale banda ultralarga, sia con linee wifi sia con fibra. Bisogna fare in fretta. Per questo Uncem ha proposto con “La Montagna in Rete”, che pubblichiamo e rilanciamo come utile strumento di confronto e di orientamento delle politiche, una serie di necessità per colmare il divario digitale e costruire un’Agenda digitale capace realmente di rispondere a sfide e opportunità delle aree interne e dei territori montani.

Dossier “La montagna in rete”, Uncem

Precedente

Omicidio stradale: il dossier realizzato dalle Polizie Locali per i cinque anni dalla legge sull’omicidio stradale

Successivo

Asili nido e scuole dell’infanzia, online il bando per i Comuni