Domenico Venuti, sindaco di Salemi, è il nuovo Presidente ALI Sicilia

La messa in guardia “rispetto ai fondi del Pnrr destinati al Sud, e in particolare ai Comuni del Meridione”, l’allarme su “una autonomia differenziata che, per come è stata impostata, rischia di aumentare il gap tra le varie aree del Paese”, e la “necessità di mettere mano in maniera sistematica alle infrastrutture sociali come il sistema sanitario e la rete di assistenza contro le violenze di genere”. Sono alcuni dei punti toccati dal sindaco di Salemi (Trapani), Domenico Venuti, nella sua relazione iniziale all’assemblea regionale di Ali Sicilia che lo ha eletto nuovo presidente della Lega delle autonomie locali nell’Isola. All’assemblea, che si è tenuta nella sede di Anci Sicilia, a Palermo, ha partecipato anche il presidente nazionale di Ali e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che Venuti ha ringraziato nel suo intervento insieme con il presidente uscente di Ali Sicilia, Francesco Cacciatore e il vice presidente Ignazio Puglisi. Ricci, dal canto suo, ha ringraziato Venuti formulando l’augurio di buon lavoro e annunciando un approfondimento proprio sui fondi del Pnrr in occasione del Festival delle città, appuntamento di Ali che si terrà il 3, 4 e 5 ottobre a Roma e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto. “I Comuni vivono giorni di incertezza legati alla revisione del Pnrr annunciata dal governo nazionale – ha ricordato Venuti – . Non sappiamo che fine faranno le opere già finanziate, così come per i progetti in itinere”. “Bisogna avere contezza di cosa sarà tagliato e di cosa potrà essere recuperato – ha continuato Venuti -, vigilando però sull’utilizzo di altre fonti di finanziamento, come i fondi Fsc, destinate a colmare il gap nord-sud”. Tra i punti toccati dal neo presidente di Ali Sicilia, inoltre, anche l’autonomia differenziata: “Chiediamo al governatore Renato Schifani di fare chiarezza sulla sua posizione, una volta e per tutte. L’attuale progetto messo in campo dal ministro Calderoli è dannoso per la Sicilia, soprattutto se a questo si aggiungono i problemi dati da uno Statuto regionale vecchio e che non consente una piena applicazione dell’autonomia per la Sicilia”.

Un passaggio della relazione di Venuti, che ha ringraziato anche Anci Sicilia per avere ospitato l’evento di Ali (“collaboreremo in maniera concreta e propositiva”), ha riguardato anche le politiche sanitarie in Sicilia e la rete sociale di assistenza alle donne vittime di violenza: “la sanità è allo sbando, serve sedersi attorno a un tavolo con il governo regionale e ragionare su come mantenere in piedi un servizio pubblico all’altezza delle aspettative dei cittadini – ancora Venuti -. Lo stesso deve avvenire per i servizi che aiutano le donne che denunciano violenze: le cronache dolorose di questi giorni ci spingono a non fermarci all’aspetto mediatico ma a rimboccarci le maniche per fare funzionare al meglio gli strumenti che già esistono. La Regione finanzi adeguatamente la rete degli sportelli antiviolenza, altrimenti non si riuscirà a passare dal dolore al contrasto a questa odiosa forma di sopraffazione sulle donne”. L’assemblea di Ali Sicilia è stata infine l’occasione per annunciare l’arrivo in Sicilia anche dei servizi che Ali mette a disposizione dei Comuni dell’isola attraverso Leganet, hub di competenze al servizio delle amministrazioni pubbliche. Legata ad Ali anche la Rete dei Comuni sostenibili, alla quale Salemi ha aderito e che sarà al centro di un evento di presentazione che si terrà a novembre in Sicilia.

(Agenzia Dire)

Precedente

Delega fiscale, federalismo negletto. Petretto e Zanardi: “Manca un quadro organico di finanza erariale e decentrata”

Successivo

PNRR. Le nuove linee guida della Ragioneria Generale dello Stato per la rendicontazione