Aree interne, antisismica: 200 milioni per rafforzare scuole, edifici e infrastrutture. Entro il 31 gennaio gli schemi di domanda di partecipazione

È stato pubblicato un nuovo avviso pubblico dedicato alla prevenzione del rischio sismico nei Comuni delle cosiddette “aree interne” ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2, quelle con rischio elevato e molto elevato. La misura si inserisce nell’ambito delle politiche di coesione e di rafforzamento della sicurezza dei territori più vulnerabili, con una dotazione complessiva di 200 milioni di euro per finanziare interventi su edifici pubblici, infrastrutture e opere strategiche. Con apposita comunicazione, pubblicata sul sito istituzionale del Dipartimento Casa Italia e sul sito istituzionale del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud entro il 31 gennaio 2026, saranno resi noti ai Proponenti gli schemi di domanda di partecipazione, gli schemi dell’atto di delega alla sottoscrizione della domanda di partecipazione e gli schemi del disciplinare di finanziamento unitamente alla relativa modulistica.

Obiettivo: ridurre il rischio sismico nei territori più fragili

La finalità dell’avviso è sostenere interventi che aumentino la resistenza e la sicurezza sismica delle strutture pubbliche e delle opere infrastrutturali nelle aree interne. Questi territori, caratterizzati da scarsa densità abitativa e servizi essenziali spesso carenti, risultano particolarmente esposti agli effetti dei terremoti, rendendo prioritario l’adattamento e il consolidamento delle strutture.

Le risorse disponibili serviranno per progetti che prevedono il rafforzamento, l’adeguamento antisismico, il miglioramento strutturale o, se necessario, la demolizione e ricostruzione di edifici e infrastrutture pubbliche, con un’attenzione particolare alla continuità dei servizi nei momenti di emergenza.

Quali interventi rientrano nel bando

L’avviso pubblico finanzierà tre principali categorie di intervento:

  • Edifici pubblici come scuole, strutture sanitarie, sedi comunali e altri edifici di uso collettivo che rivestono importanza per la comunità.
  • Opere d’arte stradali, ovvero infrastrutture cruciali per la mobilità e l’accesso ai servizi.
  • Elisuperfici pubbliche, aree destinate all’atterraggio e al decollo di elicotteri per uso civile o sanitario, fondamentali per le operazioni di soccorso in caso di eventi calamitosi.

Questi interventi mirano non solo a migliorare la protezione dai terremoti, ma anche a garantire la funzionalità delle strutture nei momenti critici, preservando così la sicurezza dei residenti e la continuità dei servizi essenziali.

Chi può partecipare al bando

Possono presentare progetti per accedere ai finanziamenti enti locali e istituzionali proprietari degli immobili e delle opere infrastrutturali incluse nell’avviso. Tra i soggetti ammessi ci sono:

  • Regioni
  • Comuni
  • Province
  • Città metropolitane
  • Unioni di Comuni
  • Comunità montane

Tutti devono essere proprietari degli edifici pubblici, delle elisuperfici o delle infrastrutture stradali oggetto dell’intervento proposto.

Avviso-aree-interne_zone-sismiche-1-e-2-e-allegato-1

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