ALI al Rapporto “L’Italia delle povertà”: i Comuni in prima linea contro le nuove fragilità sociali

 Lucciarini De Vincenzi: “Quasi il 20% delle famiglie italiane vive una povertà invisibile”

 In occasione della presentazione del Rapporto “L’Italia delle povertà. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media”, organizzata dall’Alleanza contro la Povertà in Italia che raggruppa un ampio numero di soggetti sociali fra i quali ALI è associazione promotrice e ospitata presso il Chiostro di San Salvatore in Lauro a Roma, il Segretario generale di ALI Valerio Lucciarini De Vincenzi ha preso parte all’iniziativa esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dall’Associazione e per il contributo offerto al confronto pubblico sulle disuguaglianze e sulle fragilità sociali del Paese.

«Il rapporto restituisce una verità, per certi versi, agghiacciante: quasi il 20% delle famiglie italiane vive stabilmente in una condizione di povertà. All’interno di questa percentuale rientrano anche nuclei familiari che percepiscono redditi continuativi e certi ma che, evidentemente, non sono più sufficienti a garantire una serena stabilità economica, avvicinandoli ai parametri statistici più prossimi alla povertà. Si tratta, dunque, di una povertà che il rapporto definisce “invisibile”, perché non coincide con l’esclusione sociale nel senso classico del termine», ha dichiarato Lucciarini De Vincenzi a margine del convegno.

«È naturale – ha proseguito – che questo tema chiami in causa, prima di tutto, le politiche amministrative dei Comuni: è infatti a questo livello istituzionale che si misura la capacità di produrre politiche sociali efficaci, in grado di rispondere ai bisogni primari delle persone. C’è una preoccupazione che cresce, visti i nuovi tagli alla finanza comunale, e alla quale occorre rispondere con una assunzione del problema da parte del governo con indirizzi chiari e interventi strutturali certi che consentano anche ai comuni di fare politiche attive contro le povertà.

Per questo va il nostro ringraziamento al lavoro di analisi e approfondimento dell’Alleanza contro la Povertà – ha concluso Lucciarini – che, ogni anno, ci pone di fronte allo stato di cose sulle quali le classi dirigenti dovrebbero sapersi misurare in un dibattito risoluto e risolutivo».

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