Il decreto PNRR 2026 riattiva i contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici nelle Comunità energetiche rinnovabili (CER) e nei Gruppi di autoconsumo, sbloccando 795,5 milioni di euro destinati ai Comuni con meno di 50.000 abitanti. La principale novità riguarda la procedura: non ci sarà più un bando ministeriale, ma un programma di sovvenzione gestito direttamente dal GSE, che subentra al Ministero dell’Ambiente attraverso il meccanismo della “facility”.
Il GSE dovrà definire le regole operative entro 45 giorni dalla firma degli accordi con il Ministero e tutte le risorse dovranno essere assegnate entro il 30 giugno 2026. Il decreto CACER (DM 414/2023) prevede un contributo in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili per impianti inseriti in CER o Gruppi di autoconsumo nei Comuni sotto i 50.000 abitanti (dato ISTAT alla data di richiesta).
Il contributo:
• è cumulabile con la tariffa incentivante GSE riconosciuta per 20 anni;
• non è cumulabile con detrazioni fiscali;
• può prevedere un anticipo fino al 30%.
La precedente finestra si era chiusa il 30 novembre senza esaurire le risorse, anche perché l’ampliamento della platea dai Comuni sotto i 5.000 abitanti a quelli sotto i 50.000 è arrivato a ridosso della scadenza. Per evitare la perdita dei fondi UE, il Governo ha quindi riorganizzato l’intera procedura. Possono presentare domanda CER e Gruppi già costituiti al momento della richiesta. CER: richiede un soggetto giuridico autonomo (associazione, cooperativa, consorzio, ETS, ecc.) con statuto e atto costitutivo. Possono partecipare cittadini, imprese ed enti locali, purché collegati alla stessa cabina primaria.
Gruppi di autoconsumo: costituiti con scrittura privata, con membri situati nello stesso edificio (es. condomini o villette bifamiliari). È necessario indicare un referente delegato alla domanda. La complessità organizzativa delle CER ha finora rallentato la diffusione dello strumento, mentre i Gruppi risultano più semplici da attivare.
CER e autoconsumo di energia, sbloccati incentivi per 795 milioni di euro




