Mancano ormai pochi mesi alla conclusione formale del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Una scadenza che impone di mantenere alta l’attenzione sullo stato di avanzamento dei cantieri, sia da parte dei soggetti direttamente coinvolti nella realizzazione delle opere, sia da parte dei cittadini.
Nella settima relazione per il parlamento sullo stato di avanzamento del piano, il governo ha diffuso dati rassicuranti, sottolineando come la maggioranza dei progetti finanziati risulti già conclusa: circa 384mila interventi su un totale di 550mila. Tuttavia, questo resoconto meramente numerico rischia di essere parziale. Questa lettura dei dati, da sola, trascura il fatto che sono proprio le opere di più grandi dimensioni finanziarie — e dunque verosimilmente le più complesse — ad essere maggiormente indietro e a richiedere tempi di realizzazione sensibilmente più lunghi.
Questa dinamica emerge con chiarezza da un approfondimento condotto dalla Corte dei conti su un insieme di circa 19.200 opere pubbliche finanziate dal Pnrr. L’analisi evidenzia come il programma stia procedendo, ma senza segnali di un’effettiva accelerazione. Al contrario, man mano che entrano in fase esecutiva gli investimenti più consistenti, i tempi medi di completamento tendono ad allungarsi.
Qui l’analisi completa.
PNRR-Corte dei Conti-Relazione sullo stato di attuazione del PNRR al I semestre 2025_ssrrco




