Con il Decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (“Decreto PNRR 2026”), il legislatore interviene in modo strutturale sui tempi di rilascio dei pareri nella Conferenza di servizi decisoria (Legge 241/1990), rendendo permanente una riduzione finora applicata in via emergenziale. La riforma prevede:
- 30 giorni come termine ordinario (prima 45);
- 60 giorni per le amministrazioni preposte alla tutela di interessi sensibili –
ambientali, paesaggistici, culturali o sanitari (prima 90).
La novità non è più legata esclusivamente alle procedure PNRR: entra stabilmente nell’ordinamento, incidendo in modo significativo sui procedimenti complessi. Fino al 31 dicembre 2026 resta in vigore la disciplina temporanea già prevista, che consiste in 30 giorni per il termine ordinario e in 45 giorni per gli interessi sensibili. Di fatto, il termine ordinario resta invariato (30 giorni); per gli interessi sensibili il termine è attualmente più breve (45 giorni) rispetto ai 60 giorni che si applicheranno in via strutturale dal 1° gennaio 2027. La stabilizzazione dei nuovi termini comporta un adeguamento organizzativo significativo:
- revisione dei flussi istruttori interni;
- maggiore programmazione delle attività tecnico-valutative;
- rafforzamento del coordinamento preventivo nei procedimenti edilizi e
ambientali complessi.
Per gli enti locali diventa centrale una digitalizzazione effettiva dei procedimenti; la calendarizzazione strutturata delle Conferenze di servizi; la tracciabilità delle richieste di integrazione documentale.
DL PNRR DECRETO LEGGE 19 febbraio 2026, n. 19




