Mancano ormai pochi mesi alla conclusione del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per questo è importante mantenere alta l’attenzione su questo fronte e monitorare lo stato di avanzamento dei progetti finanziati. Da questo punto di vista, gli enti territoriali (regioni e province autonome, città metropolitane, province, comuni) svolgono un ruolo di primo piano.
Questi soggetti in passato sono stati indicati dallo stesso esecutivo tra i principali responsabili dei ritardi nell’attuazione del piano. Ritardi che nel tempo hanno portato a diverse revisioni del Pnrr che hanno avuto come conseguenza anche un significativo definanziamento delle misure che vedevano gli enti territoriali protagonisti. Nonostante i tagli però, questi enti continuano ad avere in dotazione circa un quarto delle risorse.
47,5 mld € le risorse del Pnrr assegnate alla competenza degli enti territoriali.
Ma a che punto sono i progetti di competenza degli enti territoriali? Un approfondimento della Corte dei conti diffuso alla fine dello scorso anno offre una fotografia di oltre 96mila interventi.
Il quadro che emerge non è dei più incoraggianti: i dati relativi all’avanzamento finanziario ci dicono che, in pratica, due terzi delle opere restano ancora da completare. A questo si aggiungono difficoltà strutturali nella governance e nel coordinamento tra centro e periferia. Difficoltà che rischiano di rallentare la volata finale.
Qui l’analisi #OpenPNRR di Openpolis.
PNRR Corte dei Conti-Relazione sullo stato di attuazione del PNRR al I semestre 2025




