Online il numero di marzo di Governare il Territorio

È online il nuovo numero di Governare il Territorio, la rivista di informazione e approfondimento promossa da ALI – Autonomie Locali Italiane.

L’apertura del numero è dedicata all’Assemblea nazionale di ALI in programma il 16 e 17 aprile a Bergamo. Il titolo scelto quest’anno per l’Assemblea è “La città che cambia”, a sottolineare il ruolo centrale delle città e del sistema delle autonomie locali nello sviluppo e nella democrazia del Paese. L’evento di Bergamo sarà un importante momento di confronto politico e istituzionale tra amministratori e istituzioni sulle sfide economiche, sociali e territoriali delle città.

Segue un articolo sul referendum sulla giustizia, che ha visto i sindaci di ALI protagonisti della campagna per il NO, con oltre 270 amministratori impegnati nei territori e in una mobilitazione finale a Roma. Il risultato del voto, che ha respinto la riforma, viene letto come una conferma del valore della partecipazione democratica e del ruolo delle autonomie locali nel coinvolgimento civico.

L’editoriale del direttore Matteo Ricci è dedicato al referendum costituzionale sulla giustizia, “Gli italiani e i giovani hanno difeso la Costituzione”. Secondo Ricci il voto del 22 e 23 marzo si è dimostrato una scelta consapevole degli italiani per difendere la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato, segnando una sconfitta politica per il governo. Il risultato apre uno spazio per un’alternativa di centrosinistra, che però deve costruire un progetto credibile e unitario in vista delle prossime elezioni.

Tra gli approfondimenti, l’intervista al sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che racconta la sua mobilitazione a oltranza per salvare l’ospedale cittadino, denunciando il rischio di desertificazione sanitaria e chiedendo interventi concreti e risorse adeguate per difendere il diritto alla salute nei territori.

Spazio anche a un’analisi sulla nuova geografia della montagna italiana, alla luce della recente riclassificazione dei comuni montani, che riduce complessivamente il loro numero e ridisegna in modo disomogeneo il quadro territoriale. Un cambiamento che rischia di privilegiare una logica tecnico-contabile rispetto alle reali esigenze delle aree interne.

Dalla sezione “News dall’Europa”, un approfondimento sulla crisi abitativa europea: il Parlamento UE ha riconosciuto il carattere strutturale del problema, proponendo una strategia basata su maggiori risorse, edilizia sociale e nuove regole per affitti e mercato. Tuttavia, la sfida decisiva si giocherà nei territori, con Comuni e Stati chiamati a tradurre gli indirizzi europei in politiche concrete.

Dal Gruppo PES al Comitato europeo delle Regioni arriva poi un articolo dedicato al conferimento del Mayor Paweł Adamowicz Award al sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, simbolo del coraggio democratico e dell’impegno per i diritti, nonostante la detenzione ritenuta ingiusta. Un riconoscimento che richiama l’attenzione sullo stato di diritto e sulle libertà fondamentali.

La sezione “News dal Parlamento italiano” è dedicata al nuovo decreto sicurezza, che rafforza il ruolo dello Stato nella gestione della sicurezza urbana, ampliando i poteri dei prefetti e introducendo nuove misure operative. I Comuni vengono maggiormente coinvolti, ma senza un corrispondente ampliamento delle competenze, con il rischio di un aumento delle responsabilità senza adeguati supporti.

Il numero prosegue con un articolo dell’Avvocato Andrea Pensi dal titolo “L’accesso civico generalizzato ai dati del curriculum presentato in sede di offerta di gara”: il Garante privacy (provv. n. 41/2026) ribadisce che l’accesso civico ai documenti di gara, come i curricula, va bilanciato con la tutela dei dati personali secondo i principi di minimizzazione e finalità. In caso di diniego, la PA deve motivare adeguatamente e valutare soluzioni come l’accesso parziale con oscuramento dei dati non necessari.

Ampio spazio anche alle opportunità per i territori, con il ritorno della seconda edizione del “Laboratorio delle imprenditorialità”, il percorso gratuito promosso da ALI, Universitas Mercatorum e 012factory per la creazione di imprese innovative nei piccoli Comuni. Il programma prevede tre mesi di formazione online e una fase di incubazione per i progetti migliori.

Chiude il numero la sezione “Buone pratiche”, dedicata questo mese a due esperienze significative: Ravenna e Atrani. Ravenna è la prima Capitale italiana del mare 2026, con un ricco programma di iniziative dedicate alla conoscenza del mare, all’economia marittima e alla sostenibilità, che accompagnerà la città fino alla fine del 2026. Dal 10 al 12 aprile, tra Darsena e Marina di Ravenna, una grande festa inaugura ufficialmente l’anno dedicato al mare.

Ad Atrani, invece, il Comune ha dato vita ad “Atrani Next Hub”, un modello innovativo di gestione pubblica delle spiagge e dei beni comuni che punta a garantire accesso equo, sostenere l’economia locale e creare nuove opportunità per i giovani, configurandosi come una best practice replicabile per molti piccoli Comuni italiani.

 

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