Comuni montani declassificati: una proposta di legge per correggere i nuovi criteri di classificazione

La proposta di legge presentata alla Camera dei deputati sopprime inoltre la delega al Governo per il riordino delle agevolazioni e rifinanzia il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, destinando le risorse agli interventi di regioni ed enti locali. Una misura pensata per rafforzare le politiche pubbliche a favore della montagna e garantire coesione territoriale, sviluppo locale e pari opportunità per le comunità montane.

Presentata a prima firma Marco Sarracino, deputato del Pd e responsabile per la coesione territoriale e le aree interne nella segreteria del partito, interviene sulla legge n. 131 del 2025 per superare le criticità emerse dalla nuova classificazione dei comuni montani, fondata su criteri ritenuti troppo rigidi e prevalentemente altimetrici. La revisione proposta dal Governo ha infatti ridotto il numero dei comuni riconosciuti come montani, suscitando forti preoccupazioni tra amministratori locali, autonomie territoriali e opposizioni, soprattutto per il rischio di escludere molti territori dall’accesso a misure agevolative e strumenti di sostegno.

Il testo punta a ripristinare una classificazione più ampia e inclusiva, confermando i 4.061 comuni già ricompresi nel precedente elenco e aggiungendo quelli individuati secondo i nuovi parametri. L’obiettivo è evitare penalizzazioni per aree caratterizzate da marginalità geografica, fragilità socioeconomica, carenze infrastrutturali e difficoltà nell’erogazione dei servizi essenziali.

Pdl comuni montani 20 maggio 15.00

Aree interne, Pd presenta pdl contro declassamento Comuni montani

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