Montecitorio celebra Spinelli, Lucciarini: “L’Europa federale nasce nei territori e nei Comuni”

Alla Sala della Regina di Palazzo Montecitorio si è svolto oggi il convegno “L’eredità e l’attualità di Altiero Spinelli a 40 anni dalla scomparsa”, promosso dalle principali realtà del movimento europeista e federalista, tra cui Movimento Federalista Europeo, Movimento Europeo Italia e altre organizzazioni della società civile impegnate sul fronte dell’integrazione europea.

All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti del mondo accademico e istituzionale e figure di riferimento del dibattito europeista come Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo Italia, insieme ad esponenti del Movimento Federalista Europeo, del Gruppo Spinelli, dell’Istituto Affari Internazionali, della Gioventù Federalista Europea e dell’European Movement International, oltre a studiosi e rappresentanti del mondo universitario e della ricerca.

Per ALI – Autonomie Locali Italiane è intervenuto il Segretario Generale Valerio Lucciarini de Vincenzi, che ha sottolineato come l’Europa federale rischi di restare un progetto incompiuto se non trova radicamento nei territori e nella vita quotidiana delle comunità locali. È nei Comuni , ha evidenziato, che l’Europa assume una dimensione concreta attraverso politiche pubbliche che vanno dai progetti finanziati dal PNRR alla rigenerazione urbana sostenuta dai fondi europei, fino agli interventi su mobilità sostenibile, innovazione digitale e welfare locale.

Nel suo intervento ha inoltre richiamato il contesto internazionale segnato da conflitti, crisi energetiche, flussi migratori e crescita dei nazionalismi, che rende sempre più evidente la difficoltà degli Stati membri di affrontare da soli le grandi sfide globali. In questo quadro, ha osservato, l’ipotesi degli Stati Uniti d’Europa appare sempre meno una prospettiva teorica e sempre più una necessità politica, a fronte di un processo di integrazione ancora incompiuto sul piano della piena unione politica e democratica.

Un passaggio centrale ha riguardato il ruolo dei territori nella costruzione della cittadinanza europea. I Comuni sono stati indicati come primo livello di contatto tra cittadini e istituzioni europee e come attori fondamentali nella diffusione della consapevolezza europea, anche attraverso pratiche di partecipazione civica, reti tra città, gemellaggi e percorsi educativi. Da qui la sottolineatura della necessità di rafforzare il ruolo delle autonomie locali non solo come soggetti attuatori, ma come parte integrante della democrazia europea.

Il Segretario generale di ALI ha infine richiamato la prospettiva di una riforma in senso federale dell’Unione europea, capace di valorizzare maggiormente il livello territoriale nei processi decisionali e rendere l’Europa più efficace e più vicina ai cittadini, in grado di agire con una voce unica sulle grandi sfide globali, dalla politica estera alla difesa fino alla transizione ecologica. In chiusura è stato richiamato il pensiero di Altiero Spinelli, figura centrale del federalismo europeo, la cui eredità continua a rappresentare un riferimento nel dibattito sull’integrazione. La sua celebre affermazione secondo cui la via verso l’unità europea non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà, è stata evocata come sintesi dell’attualità del progetto federalista e della necessità di proseguirne il cammino a partire proprio dai territori.

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