Nella mattina di ieri, mercoledì 27 maggio, sullo scranno 14, il seggio all’estrema sinistra della quarta fila dell’emiciclo della Camera dei deputati è stata svelata una lastra in metallo che ricorda la lotta per la democrazia portata avanti da Giacomo Matteotti negli anni bui degli albori del fascismo e del suo sacrificio in nome della libertà. Quel seggio, lo stesso da cui l’onorevole antifascista pronunciò il suo celebre discorso, da oggi, porta il suo nome. Alla cerimonia di commemorazione a Montecitorio era presente il presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha descritto Matteotti come “un uomo valoroso” che “accusò il governo mussoliniano di basarsi sull’uso sistematico della violenza”.
Fontana, a 102 anni dall’omicidio di Matteotti ha ricordato l’importanza del discorso dell’onorevole, pronunciato nella stessa Aula il 30 maggio 1924, e che ebbe come conseguenza il suo omicidio. “Matteotti quel giorno non denunciò solo i brogli e i soprusi delle elezioni di aprile del 1924. Fece molto di più, smascherò a viso aperto il clima di intimidazioni, aggressioni e prevaricazioni condotte dal fascismo per soffocare ogni voce dissenziente”. Secondo il presidente della Camera, Matteotti andrebbe ricordato anche per la sua capacità di interpretare – in anticipo rispetto a molti – quella che sarebbe stata una tragedia lunga vent’anni. “Fu tra i primi a comprendere con lucidità la grave minaccia che incombeva sulle istituzioni democratiche e sulle libertà civili e politiche. Individuò nello squadrismo il braccio armato di un regime spregiudicato, che impediva la libera espressione della sovranità popolare. E accusò apertamente il governo mussoliniano di fondare il proprio consenso sull’uso sistematico della violenza”.
Qui il video dell’intervento dell’onorevole Roberto Morassut.




