Scuola, ALI: commissariamento E-R, Toscana, Umbria e Sardegna atto politico. Serve dialogo istituzionale per tutelare territori e qualità dell’istruzione

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ALI – Autonomie Locali Italiane esprime forte preoccupazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di procedere al commissariamento sul dimensionamento scolastico di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Sardegna.

Si tratta di un atto di natura prevalentemente politica, più che una scelta fondata su valutazioni tecniche condivise, e che rischia di incrinare il principio della leale collaborazione tra istituzioni, penalizzando Regioni e territori che hanno dimostrato, numeri alla mano, di rispettare – e in molti casi superare – i parametri nazionali di efficienza della rete scolastica.

Una preoccupazione condivisa anche dal sindaco di Bologna e Presidente di ALI Emilia-Romagna, Matteo Lepore, che ha sottolineato come «sia necessario ritrovare un dialogo tra Regione e Ministero, perché un atto unilaterale non favorisce la collaborazione con il mondo della scuola per renderlo migliore», ribadendo il valore di una forte autonomia e di un lavoro condiviso con i dirigenti scolastici per migliorare le condizioni di studio e di lavoro.

Il dimensionamento non può essere ridotto a un mero esercizio aritmetico. La scuola è un presidio fondamentale di coesione sociale, soprattutto nelle aree interne, montane e più fragili del Paese. Imporre dall’alto accorpamenti che portano a istituti con migliaia di studenti e plessi distribuiti su territori complessi significa indebolire l’autonomia scolastica e aggravare le condizioni di lavoro di dirigenti, personale e docenti, con ricadute dirette sulla qualità dell’offerta educativa.

ALI ritiene giusta e responsabile la posizione assunta dalla Regione Emilia-Romagna, dall’assessora Isabella Conti e dal presidente Michele de Pascale, che in questi anni hanno chiesto con coerenza autonomia, rispetto dei criteri nazionali e un confronto istituzionale serio e trasparente.

Difendere la scuola pubblica non è una battaglia burocratica, ma una scelta politica e morale che riguarda il futuro delle comunità locali, l’uguaglianza delle opportunità e il diritto all’istruzione di bambine e bambini, ragazze e ragazzi in ogni parte del Paese.

Per questo ALI chiede al Governo di riaprire immediatamente un tavolo di confronto con Regioni ed enti locali, superando atti unilaterali e lavorando insieme per migliorare il sistema scolastico, nel rispetto delle specificità territoriali e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Solo attraverso il dialogo e la collaborazione si possono costruire soluzioni efficaci e giuste per la scuola e per il futuro del Paese.

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