Sette punti per costruire il Manifesto di ALI Next Gen e due prime proposte concrete: una legge per i giovani nelle aree interne e Comuni capaci di valorizzare energie e competenze delle nuove generazioni.

Una nuova generazione di amministratrici e amministratori locali che non chiede semplicemente spazio, ma vuole contribuire a costruire una visione del futuro dei territori e del Paese.
È questo il messaggio emerso dall’Assemblea nazionale di ALI Next Gen, che si è svolta a Pesaro, al Circolo ARCI Villa Fastiggi, riunendo giovani amministratori provenienti da diverse realtà italiane.

Un percorso che parte dai territori
L’appuntamento ha dato il via a un percorso politico e amministrativo che porterà alla costruzione del Manifesto di ALI Next Gen.
Un documento che nascerà dal contributo delle amministratrici e degli amministratori dei territori, trasformando esperienze, bisogni e buone pratiche locali in proposte per il Paese.

I sette punti per il Manifesto
Al centro dell’Assemblea il percorso indicato dal coordinatore di ALI Next Gen Andrea Capellini, articolato intorno a sette punti.
Una generazione che non chiede una quota, ma il diritto di incidere. Essere giovani non è di per sé un merito, ma non può neppure essere un limite.

Diritti, Comuni e sviluppo
Un Paese nel quale i diritti non dipendano dal CAP: sanità, istruzione, mobilità, casa, connessioni e servizi essenziali devono essere garantiti indipendentemente dal luogo in cui si vive.
Servono inoltre Comuni messi realmente nelle condizioni di governare e la capacità di tornare a programmare, superando la logica dell’emergenza permanente.

Quale sviluppo vogliamo?
Cultura, turismo, agricoltura, transizione ecologica, innovazione e digitale devono diventare parti di un unico progetto capace di creare lavoro qualificato, tutelare l’ambiente e ridurre le disuguaglianze.
La sfida è unire buona amministrazione e visione politica, affrontando i problemi di oggi senza rinunciare a immaginare i territori dei prossimi dieci o vent’anni.
E alla base di tutto, la pace: senza pace non esistono sviluppo sostenibile e futuro.

Due prime proposte concrete
Dal confronto di Pesaro arrivano anche due prime proposte sulle quali ALI Next Gen avvierà un percorso di approfondimento.
La prima riguarda i giovani nelle aree interne: una proposta di legge per creare opportunità e condizioni che permettano alle nuove generazioni di restare, tornare o scegliere di vivere nei territori più fragili.
La proposta sarà presentata in occasione del Festival delle Città.

Comuni capaci di attrarre nuove energie
La seconda proposta riguarda le strutture e l’organizzazione dei Comuni, con l’obiettivo di valorizzare le competenze delle giovani generazioni all’interno delle amministrazioni locali.
Comuni più efficaci, ma anche capaci di attrarre nuove professionalità, competenze e idee, favorendo il ricambio generazionale e l’innovazione della pubblica amministrazione.
Una rete nazionale che parte dai territori
L’Assemblea di Pesaro segna l’avvio di un percorso nazionale che dalle idee vuole arrivare alle proposte, mettendo in rete amministratrici e amministratori, territori ed esperienze diverse.
Un percorso che punta a dare alle nuove generazioni non semplicemente uno spazio, ma la possibilità di incidere concretamente sulle scelte, contribuendo, a partire dai Comuni, al futuro delle autonomie locali e del Paese.




