RICCI: “TROPPO IL DIVARIO TRA INDENNITÀ E RESPONSABILITÀ DEI SINDACI. FONDAMENTALE GARANTIRE PARI OPPORTUNITÀ DI ACCESSO, NON SOLO A CHI SE LO PUÒ PERMETTERE”

Si è tenuta ieri la presentazione della nona edizione del Rapporto “Amministratori sotto tiro”, riferito agli atti intimidatori e di minaccia censiti dall’Associazione nel corso del 2019. Oltre al Presidente di Avviso Pubblico, ROBERTO MONTÀ, hanno partecipato in videoconferenza anche il Ministro dell’Interno, LUCIANA LAMORGESE, il Presidente di ALI-Autonomie, MATTEO RICCI e il Presidente ANCI, ANTONIO DECARO.

Secondo i dati sono 559 gli atti intimidatori censiti da Avviso Pubblico nel 2019, uno ogni 15 ore. 83 le Province coinvolte – oltre il 75% del territorio nazionale – e 336 i Comuni colpiti, il dato più alto mai registrato.

“Nelle prossime settimane – ha detto Matteo Ricci – il rischio è che aumenti l’odio. Io stesso ne sono stato vittima lo scorso aprile: la lettera minatoria ricevuta si ricollega alla ricerca di un capro espiatorio. Potrebbe rafforzarsi anche la criminalità organizzata nei territori, se lo Stato non sarà veloce a rispondere. Va quindi tenuta alta la guardia. Servono più garanzie. Bisogna sciogliere il nodo dell’assicurazione per gli amministratori. E’ un elemento centrale: vediamo che in molti piccoli Comuni in tanti rinunciano e non si trovano neanche i candidati. È ancora troppo il divario tra indennità e responsabilità dei sindaci. Dobbiamo continuare a garantire pari opportunità di accesso, non solo a chi se lo può permettere” ha concluso il Presidente di ALI Nazionale.

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