Banda larga e 5G: i Comuni del Mugello verso un piano antenne

Colmare il divario digitale è uno degli obiettivi del Pnrr che destina 6,33 miliardi di euro per le nuove reti a banda ultralarga e 5G nei territori. ALI-Autonomie Locali Italiane insieme alla società di servizi Leganet srl, sostiene da tempo questo processo e aiuta i Sindaci e gli amministratori locali a superare le difficoltà sia attraverso le numerose iniziative territoriali incluse nel  progetto “Crescita digitale in Comune”, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico che attraverso il supporto ai Comuni nella elaborazione dei regolamenti per la dislocazione degli apparati.

Riportiamo oggi l’esperienza dei Comuni del Mugello che si stanno dotando di un regolamento comunale per l’installazione di impianti di tele-radiocomunicazione e di un piano comunale per la localizzazione degli impianti per la telefonia mobile, 5G compreso.

Si tratta di fatto di un ‘Piano d’area’ con un regolamento uniforme sull’intero territorio mugellano, indispensabile nella transizione al 5G. Fornirà supporto ai Comuni, con incarico diretto, LegaNet, società partecipata di ALI (Autonomie Locali Italiane), che elaborerà schema di regolamento e piano ed effettuerà anche la misurazione dell’inquinamento elettromagnetico.

L’Unione dei Comuni del Mugello ha stanziato le risorse necessarie – complessivamente circa 50.000 euro -, ripartendole in base alla popolazione residente e l’estensione territoriale, e trasferendole a ogni Comune. La tecnologia 5G per il suo corretto funzionamento richiede la presenza sul territorio di maggiori stazioni radio rispetto alla tecnologia 4G-LTE e i Comuni si trovano a far fronte alle richieste di autorizzazione all’installazione di nuove e ulteriori antenne. Peraltro, le infrastrutture di comunicazione sono classificate dalla normativa specifica come opere di urbanizzazione primaria, con un iter autorizzativo più rapido. E questo consente agli operatori telefonici di collocare antenne anche su suolo privato. Piano e regolamento sono interconessi e tramite la loro adozione si realizza la gestione territoriale delle infrastrutture di telecomunicazione, allo scopo di contemperare le necessità di estensione di copertura con le esigenze dei cittadini e del territorio, come la salute, il paesaggio, il verde pubblico, i beni culturali, storici e monumentali, e l’ordine pubblico. I Comuni così potranno tutelarsi e tutelare i cittadini, disciplinando, ordinando e controllando l’insediamento degli impianti. “Con questa iniziativa – afferma il sindaco e assessore dell’Unione dei Comuni del Mugello, Stefano Passiatore, che fa da ‘coordinatore’ per l’area – vogliamo regolare e disciplinare a tutela dei cittadini e dei Comuni l’installazione di nuovi impianti. E lo facciamo – conclude Passiatore – come area per agire con più forza ed efficacia, con una maggiore capacità di negoziazione nei confronti delle singole compagnie e una maggiore tutela”.

 

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