La Legge di Bilancio 2026, approvata alla fine del 2025, porta con sé una conferma significativa per chi intende effettuare lavori sulla propria abitazione: i bonus edilizi principali restano in vigore anche per tutto il 2026, mantenendo le aliquote già in vigore nel 2025. Allo stesso tempo, la manovra introduce nuove agevolazioni di carattere sociale e professionale, rafforzando il sostegno a famiglie, giovani e lavoratori.
Bonus casa e ristrutturazioni: continuità e condizioni stabili
La principale novità per il settore dell’edilizia privata riguarda il mantenimento delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione, efficienza energetica e adeguamento sismico. Nel dettaglio:
- Detrazione al 50% per interventi sull’abitazione principale;
- Detrazione al 36% per le restanti categorie di immobili.
Queste aliquote, già previste nel 2025, restano valide per tutto il 2026, garantendo continuità e prevedibilità per privati cittadini e proprietari di immobili.
Confermata anche la detrazione del Bonus mobili al 50% per la casa in cui si stanno effettuando lavori di ristrutturazione, fino a un limite di spesa stabilito per legge.
Addio definitivo a alcune agevolazioni storiche
La Legge di Bilancio sancisce l’eliminazione definitiva del Superbonus 110%, la celebre (e spesso controversa) agevolazione introdotta negli anni precedenti, che non sarà più disponibile per nuove spese a partire dal 2026.
Allo stesso modo, alcune agevolazioni specifiche, come il Bonus per barriere architettoniche al 75%, non sono state prorogate nel nuovo quadro normativo, determinando un ridimensionamento delle opportunità fiscali per taluni tipi di interventi.
Agevolazioni sociali e incentivi alle famiglie
Oltre alle misure fiscali per l’edilizia, la manovra include anche incentivi di natura sociale:
- incremento del bonus per madri lavoratrici, con un contributo massimo annuo più elevato rispetto agli anni precedenti;
- introduzione della Carta Valore per neodiplomati, un bonus dedicato ai giovani che completano la scuola superiore, utilizzabile per attività culturali e formative;
- un voucher fino a 1.500 euro destinato alle famiglie che iscrivono i figli a scuole paritarie, con l’obiettivo di sostenere l’accesso all’istruzione in strutture non statali.
Queste novità riflettono l’intento del governo di combinare agevolazioni fiscali e misure di tutela sociale, muovendosi oltre la sola dimensione delle detrazioni edilizie.
Limiti alla detrazione e redditi elevati
Per redditi tra 75.000 e 100.000 euro la detrazione massima è pari a 14.000 euro.
Per redditi oltre 100.000 euro la detrazione massima scende a 8.000 euro.
Per redditi superiori a 200.000 euro è prevista una riduzione fissa di 440 euro sulle detrazioni Irpef complessive, con effetto diretto anche sui bonus edilizi.
Un quadro di stabilità, non di rilancio
Pur confermando molti incentivi chiave per le famiglie e per chi ristruttura casa, la Manovra 2026 è stata descritta dagli analisti come una misura volta più alla stabilizzazione delle agevolazioni esistenti che a un loro rilancio strutturale. In altri termini, il legislatore ha scelto di evitare brusche variazioni normative o tagli profondi, ma senza introdurre nuove forme di sostegno particolarmente innovative nel comparto edilizio.
Cosa cambia per i contribuenti
Per i cittadini e i proprietari di immobili, la conferma dei bonus edilizi significa una finestra di opportunità per pianificare interventi di ristrutturazione o di efficientamento energetico con certezza normativa anche per tutto il 2026. Tuttavia, la cessazione definitiva del Superbonus e l’assenza di ulteriori ampliamenti delle agevolazioni richiedono una attenta valutazione preventiva delle possibilità di detrazione fiscale per ogni tipo di intervento.
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