Aree interne. Dopo quattro anni ancora ferme la metà delle 43 nuove: “la riforma così fallisce”

I dati discussi negli ultimi giorni nella cabina di regia delle Aree Interne a Palazzo Chigi rivelano in modo inequivocabile un grave rischio di fallimento politico e amministrativo. A quasi quattro anni dal varo delle nuove 43 strategie locali della SNAI, il governo ha approvato solo 22 nuove strategie, mentre su 21 l’istruttoria è in corso.

La promessa di semplificazione burocratica della SNAI non è stata assolutamente mantenuta, anzi, i problemi sono aumentati. La scelta di centralizzare a Roma e di smantellare l’Agenzia per la Coesione non ha prodotto alcuna accelerazione, ma ha di fatto reso più lungo l’intero processo.

“È intollerabile che ancora nel 2026 quasi la metà delle strategie che sono all’interno della programmazione europea 2021-2027 e che hanno bisogno del cofinanziamento statale di 4 mln per gli interventi su sanità, scuola e mobilità, siano ancora in fase istruttoria – afferma Marco Niccolai, responsabile del Pd per le aree interne – il governo smetta di scaricare sui Comuni e sulle Regioni la responsabilità di questi ritardi. La destra inoltre eviti di prendersela con la carenza di personale tecnico negli Enti locali, e approvi la proposta di un piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione. La vera causa della lentezza risiede in una governance statale che ha preferito l’accentramento al potenziamento delle capacità territoriali. Senza un adeguato supporto tecnico e senza risorse umane”.

“C’è da augurarsi che quanto prima possa concludersi l’istruttoria delle 21 aree che mancano – conclude Niccolai – ma un messaggio è chiaro: il governo, dopo aver teorizzato il fine vita delle aree interne, ha fallito anche nella necessaria riforma delle procedure amministrative della SNAI”.

Aree interne, dossier critico di Connect-Italia sul nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI 2021–2027)

AREE INTERNE-BANCA D’ITALIA QEF 992/25

Aree interne, sullo studio della Banca d’Italia, articolo di Francesco Bruno, Il Sole 24 Ore

 

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