È online il nuovo numero di Governare il Territorio, la rivista di informazione e approfondimento promossa da ALI – Autonomie Locali Italiane, dedicata questo mese ai grandi temi che attraversano i territori: crisi energetica, futuro delle autonomie locali, politiche europee e rigenerazione delle comunità.
L’apertura del numero è dedicata all’Assemblea nazionale di ALI 2026, che si è svolta a Bergamo in due intense giornate di confronto tra sindaci, amministratori locali e rappresentanti istituzionali. Al centro del dibattito, le conseguenze della crisi energetica, l’attuazione del PNRR, le politiche sociali e le prospettive per i Comuni. Nel suo intervento, il presidente di ALI Roberto Gualtieri ha ribadito la necessità che il Governo non scarichi sui Comuni il costo della crisi energetica, chiedendo più risorse e strumenti adeguati per sostenere i territori e rafforzare il sistema delle autonomie locali.
Segue l’approfondimento dedicato ad ALI Next Generation, il progetto che punta a consolidare la rete dei giovani amministratori locali e a rafforzarne la capacità di incidere nelle scelte politiche e amministrative. Nell’articolo firmato dal coordinatore Andrea Capellini si sottolinea come il ricambio generazionale nelle istituzioni locali rappresenti una leva fondamentale per innovare le politiche territoriali, promuovere partecipazione e costruire una nuova stagione delle autonomie.
L’editoriale del direttore Matteo Ricci affronta uno dei temi geopolitici più delicati di queste settimane: la crisi internazionale legata allo Stretto di Hormuz e le sue conseguenze sui costi energetici. Nel suo intervento, Ricci evidenzia i limiti di una visione sovranista incapace di fronteggiare shock globali e richiama la necessità di una risposta europea coesa. Senza una strategia comune, sostiene, l’Italia rischia di pagare un prezzo economico e sociale molto alto.
Nella sezione “News dall’Europa”, spazio al negoziato sul bilancio europeo 2028-2034 con un’analisi sul nodo delle risorse proprie dell’Unione e sulle possibili ricadute per territori, enti locali e aree interne. Una partita decisiva, da cui dipenderanno gli strumenti finanziari necessari ad affrontare coesione sociale, transizione ecologica e sviluppo locale nei prossimi anni.
Dalla sezione europea arriva poi il contributo del Gruppo PES al Comitato europeo delle Regioni, dedicato alla partecipazione del PES Group alla Global Progressive Mobilisation di Barcellona. L’articolo sottolinea il ruolo strategico di città e regioni nel rafforzamento della democrazia e nella costruzione di politiche progressiste concrete, con il contributo del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
La sezione “News dal Parlamento italiano” propone invece una lettura critica del Documento di finanza pubblica 2026. L’analisi evidenzia come il testo, pur improntato al rigore contabile, manchi di una visione strategica capace di sostenere investimenti e crescita, soprattutto in relazione al futuro degli enti locali dopo la stagione del PNRR.
Il numero prosegue con il consueto contributo dell’Avvocato Andrea Pensi, dedicato ai possibili profili di illegittimità costituzionale della Legge 131/2025 sulle zone montane. L’analisi ricostruisce le criticità della nuova classificazione dei comuni montani, contestata da diversi enti locali per la riduzione delle tutele e la possibile compressione delle competenze regionali. Sarà ora il TAR del Lazio a valutare i ricorsi presentati.
Chiude il numero la sezione “Buone pratiche”, dedicata questo mese a un progetto di rigenerazione territoriale a Gragnano Trebbiense. L’ex Cinema Italia è stato trasformato in un centro culturale polifunzionale grazie al progetto “Francigena in Comune”, diventando uno spazio di aggregazione e promozione culturale lungo i cammini. Un’esperienza che unisce recupero del patrimonio, inclusione sociale e valorizzazione del turismo lento, offrendo un modello replicabile per altri territori.




