Personale dei Comuni: rischio di fuoriuscita del 46% in sette anni, nonostante la ripresa del reclutamento. Le analisi dell’IFEL

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Secondo le analisi della Fondazione IFEL – Anci, il panorama del personale comunale italiano è destinato a subire una drastica trasformazione entro i prossimi sette anni.

Ecco i punti chiave emersi dai dati dell’edizione 2026:

  • Rischio di fuoriuscita: Quasi la metà del personale comunale attualmente in servizio, stimato in circa 145.000 unità sulle 343.200 totali a tempo indeterminato, rischia di andare in pensione o dimettersi nei prossimi sette anni.
  • Emorragia e Ricambio: Nonostante una parziale ripresa del reclutamento, che ha registrato 28.020 nuove assunzioni nel 2024, si stima che continuino a uscire circa 10.500 unità per pensionamenti e 10.200 per dimissioni annuali.
  • Impatto Locale: La situazione è particolarmente critica per le aree interne e montane, che rischiano uno “shock” organizzativo dovuto alla carenza di personale.
  • Cause Principali: A pesare sul trend negativo, che prosegue da tempo, sono le retribuzioni considerate troppo basse, specialmente se confrontate con quelle di altri comparti o livelli governativi.

Il rapporto IFEL evidenzia che la ripresa delle assunzioni sta provando a fermare l’emorragia, ma l’età media elevata e il tasso di turnover rendono necessaria un’accelerazione nelle strategie di gestione delle risorse umane

IFEL Personale Comunale Sintesi Stampa 2026

Il personale dei Comuni italiani edizione 2026, la ripresa del reclutamento ferma l’emorragia nelle città. Scheda

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