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Secondo le analisi della Fondazione IFEL – Anci, il panorama del personale comunale italiano è destinato a subire una drastica trasformazione entro i prossimi sette anni.
Ecco i punti chiave emersi dai dati dell’edizione 2026:
- Rischio di fuoriuscita: Quasi la metà del personale comunale attualmente in servizio, stimato in circa 145.000 unità sulle 343.200 totali a tempo indeterminato, rischia di andare in pensione o dimettersi nei prossimi sette anni.
- Emorragia e Ricambio: Nonostante una parziale ripresa del reclutamento, che ha registrato 28.020 nuove assunzioni nel 2024, si stima che continuino a uscire circa 10.500 unità per pensionamenti e 10.200 per dimissioni annuali.
- Impatto Locale: La situazione è particolarmente critica per le aree interne e montane, che rischiano uno “shock” organizzativo dovuto alla carenza di personale.
- Cause Principali: A pesare sul trend negativo, che prosegue da tempo, sono le retribuzioni considerate troppo basse, specialmente se confrontate con quelle di altri comparti o livelli governativi.
Il rapporto IFEL evidenzia che la ripresa delle assunzioni sta provando a fermare l’emorragia, ma l’età media elevata e il tasso di turnover rendono necessaria un’accelerazione nelle strategie di gestione delle risorse umane




