Comuni montani declassificati, ALI: “Forte segnale dai ricorsi al TAR il Dpcm va fermato”

Oggi alla Camera dei Deputati la protesta dei sindaci contro l’esclusione

ALI sostiene la protesta e le proposte dei sindaci e delle sindache dei comuni montani declassificati che oggi hanno organizzato il presidio davanti alla Camera dei deputati. Le testimonianze ascoltate negli incontri con i gruppi parlamentari dimostrano la gravità della situazione.

Così Massimiliano Presciutti, vicepresidente nazionale di ALI Autonomie locali italiane, sindaco di Gualdo Tadino e presidente della Provincia di Perugia. I sindaci, guidati dal primo cittadino di Urbino Maurizio Gambini, sono stati ricevuti dai gruppi del Pd, di FdI e di Forza Italia.

“Il Dpcm non dev’essere approvato e pubblicato. Il TAR Lazio, che dovrà esaminare centinaia di ricorsi dei comuni, lascia il tempo necessario per una revisione radicale del provvedimento che penalizza ingiustamente tanti comuni montani. Tutte le rappresentanze dei comuni devono affiancare le giuste rivendicazioni degli enti declassificati”.

“ALI appoggia la spinta dei comuni, regione per regione. La quantità di ricorsi fatti al TAR è un segnale fortissimo di cui il governo deve tenere di conto. Ci risulta che ne siano in arrivo altri, straordinari, al Presidente della Repubblica. La sofferenza dei comuni montani e delle aree interne è un’emergenza politica nazionale, deve trovare ascolto” ha aggiunto il segretario generale di ALI Valerio Lucciarini De Vincenzi.

 

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