Si è svolta oggi a Quartu Sant’Elena l’Assemblea Regionale di ALI Sardegna, dedicata al tema “Il ruolo degli enti locali nella prospettiva degli Stati Uniti d’Europa”. L’iniziativa, ospitata presso l’Ex Convento dei Cappuccini, Sala dell’Affresco, ha rappresentato un importante momento di confronto tra amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e del mondo civico.
Dopo i saluti istituzionali e gli interventi previsti in programma, le conclusioni hanno ribadito la necessità di una governance europea fondata sulla prossimità, sulla coesione e sul rafforzamento delle autonomie locali.
Nel suo intervento, il Segretario generale di ALI, Valerio Lucciarini De Vincenzi, ha dichiarato: “L’Europa non si costruisce soltanto nei palazzi di Bruxelles. Si costruisce nelle scuole, nei municipi, nei quartieri, nelle aree interne, nei piccoli Comuni che ogni giorno resistono allo spopolamento e difendono identità, servizi e coesione sociale. Pensiamo alla transizione ecologica: non può essere soltanto un obiettivo teorico, ma deve tradursi in mobilità sostenibile, comunità energetiche, tutela del territorio, rigenerazione urbana, economia circolare. Pensiamo alla rivoluzione digitale: non riguarda solo la tecnologia, ma il diritto dei cittadini ad avere servizi pubblici efficienti, accessibili e moderni, anche nei territori più periferici. O pensiamo alla coesione sociale: in un’epoca di solitudini e disuguaglianze crescenti, i Comuni sono il luogo dove ricostruire fiducia e partecipazione. Il progetto europeo deve dunque tornare ad avere un’anima politica e sociale, parlando di pace, diritti, welfare, giovani e opportunità”.
“In un contesto politicamente complicato come quello contemporaneo l’unico modo per fare rete, per rafforzare il nostro peso è costruire gli Stati Uniti d’Europa, fondando questo nuovo patto istituzionale sul rafforzamento dei poteri locali – ha commentato il Presidente di ALI Sardegna Graziano Milia -. Già negli anni Novanta Ralf Dahrendorf, nel suo saggio ‘Quadrare il cerchio’, metteva in guardia sui problemi che avrebbe creato la globalizzazione nell’Europa Occidentale se non si fosse fatto forza sui poteri locali. È da lì che dobbiamo partire, per rafforzarci come Europa. Dobbiamo partecipare quanto più è possibile alla costruzione di questi percorsi, assumendoci anche le nostre responsabilità. Abbiamo bisogno, anche in Sardegna, di un percorso riformista, forte, che permetta la riscrittura di tante leggi di settore ormai troppo datate”.
Ai lavori sono intervenuti: Daniela Falconi, Presidente di ANCI Sardegna, Graziano Milia, Presidente di ALI Sardegna, Andrea Soddu, Direttore di ALI Sardegna, Alessandro Broccatelli, Presidente di Leganet, Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, Matteo Ricci, Europarlamentare e Presidente del Consiglio Nazionale di ALI.
Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di non considerare il progetto degli Stati Uniti d’Europa come un’ipotesi astratta, ma come un percorso concreto per rendere l’Unione più vicina ai cittadini, più efficace nelle politiche di coesione e più attenta alle specificità dei territori. In questo quadro, la Sardegna è stata indicata come possibile laboratorio di innovazione istituzionale e sociale, anche alla luce delle sfide strutturali legate ai servizi sanitari, all’insularità, allo spopolamento e alle disuguaglianze territoriali.
ALI Sardegna ha infine ribadito il proprio impegno nel rafforzare le reti tra amministratori, promuovere buone pratiche e dare voce alle comunità locali nei livelli di dibattito regionale, nazionale ed europeo, con l’obiettivo di rafforzare democrazia, partecipazione e coesione sociale.
Il confronto ha infine condiviso un messaggio chiaro: un’Europa più forte può nascere solo da territori più forti, protagonisti delle scelte che incidono sulla vita quotidiana delle comunità.




