Buone pratiche per lo sviluppo sostenibile: la call dell’ASviS 2026. Gli enti locali invitati a candidare le proprie esperienze. Scadenza 31 luglio

Invitiamo tutti gli enti aderenti a partecipare alla Call ASviS 2026 per la raccolta delle Buone pratiche per lo sviluppo sostenibile dei territori, promossa dal Gruppo di lavoro sul Goal 11 “Città e comunità sostenibili” dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). ALI è aderente all’ASviS dal 2019.

Si tratta di un’importante occasione per valorizzare progetti, iniziative e politiche pubbliche che stanno contribuendo concretamente al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 nelle comunità locali, mettendo in evidenza il ruolo fondamentale svolto dalle amministrazioni territoriali nella transizione verso uno sviluppo più sostenibile.

Come partecipare

Gli enti interessati possono candidare una o più buone pratiche attraverso la piattaforma BEST – Buone Esperienze per la Sostenibilità dei Territori, disponibile all’indirizzo:

https://buonepratiche.asvis.it/presentazione-buona-pratica-dei-territori-2026/

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 luglio 2026.

Le buone pratiche selezionate dalla Commissione ASviS riceveranno un attestato di riconoscimento e saranno pubblicate nel Rapporto “Buone pratiche dei territori 2026/27”, collegato al Rapporto Territori dell’ASviS, uno dei principali strumenti nazionali di analisi sullo stato di avanzamento dell’Agenda 2030 a livello locale.

Le novità dell’edizione 2026

Da quest’anno, tutte le esperienze approvate entreranno inoltre a far parte di BEST – Buone Esperienze per la Sostenibilità dei Territori, la nuova piattaforma nazionale dell’ASviS dedicata alla raccolta, valorizzazione e diffusione delle migliori pratiche territoriali.

BEST rappresenta uno spazio innovativo di condivisione e apprendimento tra amministrazioni, organizzazioni e comunità impegnate nella sostenibilità, offrendo alle iniziative selezionate una visibilità ancora più ampia e duratura.

Quali progetti possono essere candidati

Possono essere presentate iniziative che:

– perseguano intenzionalmente uno o più Obiettivi dell’Agenda 2030;

– abbiano superato la fase di progettazione e conseguito almeno primi risultati misurabili;

– generino impatti prevalentemente sul territorio italiano;

– siano promosse da enti pubblici, soggetti privati, enti del Terzo Settore, reti o partenariati formalmente costituiti.

Allegati i rapporti 2024 e 2025 sulle Buone Pratiche Territoriali.

ASviS_Buone_Pratiche_Territoriali_Rapporto_2024

ASviS_Buone_Pratiche_Territoriali_Rapporto_2025

 

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Intelligenza artificiale nei Comuni italiani. Competenze, governance, territori. La pubblicazione dell’IFEL