L’analisi dell’IRPET (Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana) sugli effetti economici del PNRR evidenzia un tema centrale per la fase successiva alla chiusura del Piano: molte opere realizzate con risorse straordinarie produrranno costi ordinari e ricorrenti per i bilanci pubblici. Scuole, asili nido, infrastrutture sociali, edilizia residenziale, impianti sportivi, mobilità urbana e servizi di prossimità non esauriscono il loro impatto con il cantiere, ma richiedono personale, manutenzione, utenze e gestione continuativa.
A livello nazionale, IRPET stima che il PNRR/PNC lasci ai bilanci comunali un’eredità di spesa corrente pari a poco meno di 5 miliardi di euro l’anno, contro circa 600 milioni generati dai fondi del ciclo 2014-2020. Il salto è rilevante anche in termini di intensità: la spesa corrente annua attesa sui Comuni arriva al 14,5% del valore degli investimenti PNRR/PNC, rispetto al 3,7% del precedente ciclo di fondi europei.
La ragione non è solo la dimensione finanziaria del Piano, ma la diversa composizione degli interventi. Il PNRR ha spostato una quota importante dell’investimento pubblico verso servizi e infrastrutture ad alta intensità gestionale, come asili nido, sanità di prossimità, edilizia residenziale pubblica e servizi sociali. Su scala nazionale, la componente di equità individuale e accesso ai servizi pesa per il 21% del valore del Piano e nell’83% dei casi genera spesa corrente futura.
IRPET segnala inoltre che l’attuazione del PNRR è stata fortemente centralizzata nella programmazione, ma molto decentrata nell’esecuzione: circa il 19% del valore complessivo del PNRR/PNC è affidato al livello comunale, soprattutto per infrastrutture sociali e interventi di prossimità. Questo ha aumentato il carico amministrativo nella fase realizzativa e pone ora il tema della sostenibilità nella gestione ordinaria. Senza un adeguamento della finanza locale, dei trasferimenti perequativi e delle risorse sanitarie regionali, il rischio è che l’eredità positiva del PNRR si trasformi in pressione strutturale sui bilanci degli enti. La sfida del post-PNRR sarà garantire continuità ai servizi attivati, accompagnando soprattutto i Comuni più fragili nel passaggio dall’investimento straordinario alla gestione ordinaria.
da osservatoriorecovery.it




