AL PERSONALE CON POSIZIONI ORGANIZZATIVE LO STRAORDINARIO IN DEROGA SOLO PER CALAMITÀ NATURALI

Dalla risposta dell’ARAN ad un quesito un nuovo orientamento applicativo per il personale degli enti incaricato della responsabilità di una posizione organizzativa.

Esistono condizioni ulteriori ai casi di calamità naturali che consentano di corrispondere il pagamento del compenso per il lavoro straordinario ad un dipendente titolare dell’incarico di posizione organizzativa?

Risposta dell’ARAN

La fattispecie è regolata dalla normativa prevista dall’art. 40 del CCNL del 22.1.2004, la quale prevede che “1. Le risorse finanziarie formalmente assegnate agli enti, con i provvedimenti adottati per far fronte elle emergenze derivanti da calamità naturali, per remunerare prestazioni straordinarie del personale, possono essere utilizzate, per le medesime finalità, anche a favore del personale incaricato della responsabilità di una posizione organizzativa.”.

L’art. 18, c. 1, lett) e) del CCNL del 21 maggio 2018, in materia di trattamento economico spettante ai titolari di posizione organizzativa, richiama espressamente i compensi per lavoro straordinario connesso a calamità naturali ribadendo che gli stessi possono essere riconosciuti solo nell’ambito delle risorse finanziarie assegnate agli enti con i provvedimenti adottati per far fronte ad emergenze derivanti da calamità naturali.

In generale, tenuto conto anche delle modalità di finanziamento richieste dalla disciplina contrattuale, può affermarsi che le calamità naturali si identificano con quelle situazioni che hanno avuto espressamente tale formale riconoscimento dal Governo e/o dalle Regioni in base alla vigente legislazione in materia, con l’apprestamento delle necessarie risorse per fronteggiarle.

L’inequivoca formulazione della clausola contrattuale evidenzia la chiara volontà delle parti negoziali di limitare la deroga della corresponsione del lavoro straordinario a favore del titolare di posizione organizzativa alla sola ipotesi del lavoro straordinario connesso a calamità naturali.

Pertanto non è possibile configurare tale possibilità in qualsiasi altra fattispecie non espressamente e formalmente riconducibile a quelle considerate dalla disciplina contrattuale.

da aran.it

ARAN, Orientamenti applicativi, CFL84a

Precedente

ANCHE I PARCHEGGI PRIVATI PAGANO LA TASSA RIFIUTI. ORDINANZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Successivo

TRASPORTI ECCEZIONALI, PROROGATA LA VALIDITÀ DELLE AUTORIZZAZIONI. UNA NUOVA CIRCOLARE DELLA DIREZIONE GENERALE DEL MIT PER LA SICUREZZA STRADALE